Giustificazione razionale del concetto di atomo

Come giungono i filosofi all'idea dell'atomo? Non certo su base sperimentale in senso moderno, essendo del tutto privi di strumenti scientifici appropriati. Il loro concetto è il frutto di una deduzione (o postulazione) razionale, che discende da una riflessione sulla problematica della divisibilità all'infinito sollevata da Zenone. Contro quest'ultimo, gli atomisti affermano che la divisibilità vale solo in campo logico-matematico, ma non in campo reale, in quanto non è assolutamente possibile pensare di dividere all'infinito la realtà materiale percepita dai sensi, perché, a furia di dividere la materia, la realtà si dissolverebbe nel nulla. Ma se al fondo della natura ci fosse il nulla, non si capirebbe come da tale nulla possa derivare la realtà concreta e materiale dei corpi, esattamente come risulta incomprensibile che dalla somma di tanti zeri possa derivare un numero qualsiasi. Di conseguenza, secondo Democrito, se si vuole spiegare razionalmente ciò che appare, si è obbligati ad ammettere che esistano dei costituenti ultimi della materia, ossia delle particelle minime non ulteriormente decomponibili. Pertanto dividere un pezzo di materia può solo voler dire separare gli atomi che lo compongono, non certo dividere i singoli atomi.
[Abbagnano - Fornero, Percorsi di filosofia 1A]